Biopic su Jeff Buckley?

Che fine ha fatto il biopic ufficiale di Jeff Buckley?

 

Per chi non lo sapesse Jeff è figlio d’arte di Tim Buckley, ed è stato, come suo padre, un cantautore americano dalle straordinarie capacità vocali e con un raffinato gusto musicale. Il suo primo e unico album compiuto (Grace, 1994) ha ottenuto un incredibile successo di critica ed è considerato uno dei più importanti degli anni Novanta. Jeff è morto nel 1997, annegato in un affluente del Mississippi all’età di 30 anni.

 

JB-Grace

La copertina di Grace, il primo e unico album compiuto di Jeff Buckley. Esiste un album rimasto incompiuto che è stato comunque pubblicato con il titolo “Sketches from my swetheart the drunk”.

 

Sono già diversi anni che Mary Guibert (genitrice di Buckley) ha annunciato di aver dato il via alla produzione di un biopic ufficiale sul suo figliolo.

I fans si erano scatenati nel consigliare l’attore ideale per impersonare Jeff, e la maggior parte di loro optava per James Franco, a detta di molti un fratello separato alla nascita. Sarebbe stata un’ottima scelta, non fosse altro che il buon James è stonato come una campana e ha una timbrica decisamente troppo profonda per essere credibile nel parlato. Però è un ottimo attore.

 

James Franco- Jeff Buckley

A sinistra Jeff Buckley, a destra James Franco.

 

Qualcuno poi ha vomitato il nome di Robert Pattinson, solo perché faceva figo e pare che fosse in grado di imbracciare una chitarra. Per fortuna si trattava più che altro di ragazzine in preda a overdose da Twilight.

 

Pattinson-Buckley

A sinistra Robert “occhio a mezzasta” Pattinson, a destra Jeff Buckley…

 

Infine è uscito fuori Reeve Carney, cantante e chitarrista con una buona somiglianaza con Buckley, con una timbrica di voce non troppo distante e impegnato a recitare nel musical teatrale “Spiderman: Turn off the dark” di Julie Taymor, su musiche di Bono e The Edge. Quest’ultimo sembrava la scelta migliore.

 

Carney-Buckley

A sinistra Reeve Carney, a destra Jeff Buckley. Niente male direi. Oltretutto Carney è un musicista vero.

 

Nell’estate del 2011 erano stati ufficializzati Jake Scott (figlio di Ridley) come regista e proprio Reeve Carney come protagonista. Qualche mese dopo Patricia Arquette era stata scelta per interpretare Mary Guibert. Poi più nulla. Il buio completo.

 

Arquette-Guibert

Patricia Arquette a sinistra, Mary Guibert a destra.

 

Ho cercato in lungo e in largo nel web e le uniche scarne notizie parlano della sostituzione di Jake Scott con Amy Berg alla regia e della possibile defezione di Reeve Carney. Insomma, rimane solo Patricia Arquette accreditata di sicuro, al momento. Che sta combinando l’ingombrante mammina di Jeff Buckley? Non si capisce. E notizie ufficiali per ora non se ne hanno.

 

Buckley-Carney

In questa foto a sinistra Buckley e a destra Carney. Un confronto su foto scattate durante un live. Ma ci siamo davvero giocati Carney? Bella cazzata.

 

Nel frattempo esistono altri due progetti dedicati a Jeff, ma solo uno di questi sta per arrivare sugli schermi statunitensi: si tratta di “Greetings from Tim Buckley”, pellicola diretta da Daniel Algrant che narra del periodo in cui Jeff prese il testimone del padre cantando ad una sua commemorazione, prima che Jeff Buckley cominciasse la sua carriera musicale.

 

Buckley-Badgley

A sinistra Jeff Buckley, a destra Penn Badgley. Ok, la somiglianza non c’è, ma il ragazzo ha qualche altra freccia al suo arco…

 

Nella parte del protagonista troviamo Penn Badgley. Sulla somiglianza fisica siamo lontani da un James Franco o un Reeve Carney, ma il ragazzo ha preso lezioni di chitarra e di canto e il risultato è notevole, perché quando canta rivela una timbrica che effettivamente ricorda molto Buckley.

Penn Badgley esegue Lilac Wine dal vivo senza trucchi. Davvero niente male, ascoltare per credere. Lilac Wine è un brano presente sull’album di Grace ma non è di Buckley, si tratta di una cover.

 

Il trailer ufficiale del film “Greetings from Tim Buckley”.

 

Infine il terzo film in cantiere sarebbe tratto dal libro “A pure drop: The life of Jeff Buckley” di Jeff Apter, per la regia dell’australiano Brendan Fletcher. Di questo non si sa ancora granché.

Quel che è sicuro è che solo il film prodotto da Mary Guibert (ammesso che venga fatto sul serio) avrà i diritti esclusivi di utilizzo delle canzoni originali di Jeff Buckley.

Staremo a vedere.

 

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